giovedì 6 agosto 2015

Recensione libro

Titolo: Il ragazzo che entrò dalla finestra e si infilò nel mio letto
Autore: Kristy Moseley
Casa editrice: Newton Compton
Genere: New adult
Pagine: 347
Data di pubblicazione: 27 novembre 2014
Prezzo: cartaceo 9,90€ - ebook 3,99€


Trama: Amber Walker e suo fratello maggiore, Jake, hanno un padre violento. Una notte Liam, il migliore amico di Jake, la vede piangere, si arrampica attraverso la finestra della sua camera da letto ed entra per consolarla. Dopo quella prima sera il rapporto tra Amber e Liam cambia: pian piano l'innocenza e l'amicizia lasciano il posto all'attesa, ai malintesi e alle scintille. Liam passa da una ragazza all'altra, mentre Amber - ancora emotivamente segnata dagli abusi subiti per mano di suo padre - preferisce concentrarsi sulla scuola, la danza e le amiche. Ma tra loro due la passione cresce in fretta e anche se il loro rapporto è da sempre basato sull'amicizia, quando Amber inizia a guardare il suo migliore amico sotto un'altra prospettiva saranno fuochi d'artificio! E come reagirà Jake, da sempre iper-protettivo nei suoi confronti, quando scoprirà che la relazione tra i due sta diventando qualcos'altro?

Recensione: Oh mio Dio! Ma stiamo scherzando? Quando ho preso in mano questo libro, visto il titolo, non mi aspettavo di certo qualcosa tipo sbaciucchiamenti, ammiccamenti o, che ne so… ma… Wow. Questa qui è talmente traumatizzata dal papà che la toccava tutte le domeniche e che era quasi riuscito a violentarla, e che fa? Si comporta come una sgualdrina navigata con Liam, il migliore amico di suo fratello/fidanzato e poi gli dice: - No Caro, non sono pronta! – Ma fatemi il piacere! Di cosa stiamo parlando qui? Senza contare che ha sedici anni, SEDICI ANNI, vive col fratello di diciotto (put***iere) e il sopracitato amico/fidanzato (put***iere pure lui), che entra ed esce a qualsiasi ora del giorno e della notte, e la mamma, nonostante sappia cosa è successo alla figlia, non fa nulla per aiutarla a parte proporle uno strizzacervelli che la nostra eroina rifiuta coraggiosamente e si trova un lavoro che la tiene lontana da casa tre settimane di fila al mese. Vogliamo parlare anche di tutti i ragazzi nuovi che incontra? Fin ora ne ho contati quattro, e sono a metà del libro, e vogliono tutti approfittare di lei! Ma per favore!!! Vi è mai capitato un cameriere che aspetta che il vostro compagno vada in bagno per portarvi il conto e che ci provi spudoratamente con voi andando sul pesante? Beh, a quanto pare con Amber succede anche questo. Non sono puritana, ho letto libri ben più pesanti di questo, ma porca miseria, non riesco a non pensare a tutte quelle bimbe che vivono o hanno vissuto un’esperienza simile ad Amber e mi sembra un affronto per tutte loro. Parliamo di violenza! Perpetrata da un padre! Altro che castrazione chimica! E nel libro non si fa altro che parlare di sesso! Ah, dimenticavo! Il padre contatta la madre, perché vuole riallacciare i contatti con i figli, e lei invece di denunciarlo ne parla col figlio, prendendo in considerazione l’idea!!! Non so… non lo capisco.

-Katia

mercoledì 5 agosto 2015

Intervista

Cosa chiederei ad uno scrittore?
Da che ho cominciato a leggere ed apprezzare le sensazioni che la lettura suscita in me ogni volta, questa domanda mi si è affacciata frequentemente e in maniera tenace soprattutto quando il libro che leggo mi piace tanto.
Ecco, l’occasione ora mi si è presentata (e qui mi reputo molto fortunata), con una scrittrice squisita, disponibile e anche simpatica, il che non guasta: Loredana Limone, autrice di grande talento.




Iniziamo con alcune domande facili, facili…

  • Chi ti ha trasmesso la passione per la lettura?

Sono nata così: assetata di parole. La mia famiglia parentale era composta di persone essenzialmente pratiche, quindi non saprei.

  • Ricordi il primo libro che hai letto?

Per quanto io possa averne memoria, direi Cuore.

  • Quale corrente letteraria ha influenzato i tuoi scritti?

Tutte le letture che ho fatto – innumerevoli! - hanno contribuito alla formazione del mio stile attuale, e comunque, essendo partita dal basso, ho una scrittura ancora in evoluzione (spero).

  • So che ti piace Vitali, tra i suoi libri, qual è il tuo preferito?

Se devo citarne solo uno, Olive comprese.

  • Hai un posto in particolare, o un momento in particolare, dove ti piace scrivere?

Il mio piccolo, delizioso studiolo rosa. Ogni momento è buono quando c’è l’ispirazione.

  • Tu ami dire che “Lo scrittore è una matita nelle mani della narrazione”, quando hai capito che questa era la tua strada?

Ho iniziato a dedicarmi a tempo pieno alla scrittura dopo essermi organizzata una stanza tutta per sé, per dirla con Virginia Woolf, quando sono entrata nella grande editoria a seguito di una lunghissima gavetta.

  • Cosa consigli ad un giovane che vuole diventare scrittore?

Quel che mi consigliò il compianto Pederiali in una per me fortunata corrispondenza epistolare: avere pronto un romanzo inedito sul quale puntare e affidarsi a un serio agente letterario; mi sconsigliò i racconti, che definì poco amati dagli editori.

  • Sei stata ospite al TG5, com’è stata come esperienza?

Dopo una calorosa accoglienza da parte dello staff, la poca ansia pre-trasmissione è stata subito fugata dalla cordialità di Carlo Gallucci.

  • Molto attiva sui social network. Sempre presente e disponibile! Quanto è importante raggiungere i lettori virtualmente? Com’è il rapporto con loro? E quando li incontri? E’ difficile avere un contatto diretto con loro?

Il contatto virtuale è il preludio all’incontro reale; girando tanto, mi è facile conoscere molti dei miei lettori, con alcuni dei quali sono nate vere amicizie.

  • La promozione di un libro quanto impegna uno scrittore? E’ facile farsi conoscere?

Facendo la scrittrice a tempo pieno, la promozione a me impegna molto. Più si gira più ci si fa conoscere: tutto è facile, se fatto con entusiasmo e determinazione. Io sono fortunata a scrivere per la più antica casa editrice italiana e ad averne il forte supporto.


Parliamo di Borgo…
   


  • Quando hai scritto Borgo propizio, ti aspettavi sarebbe finita così?

No, non avrei mai pensato che il primo borgo potesse ingenerare una serie.

  • Dalle Fiaboricette a Borgo Propizio, quando è nato dentro di te questo luogo magico?

In un periodo molto triste e problematico in cui volevo scappare dalla mia vita: il borgo è stato il rifugio. Le Fiaboricette sono invece antecedenti e collegate a mio figlio.

  • Il Borgo è un luogo di buoni sentimenti, nell’Italia di oggi rappresenta la cosiddetta “isola felice”?

Sì, e potrebbe realizzarsi su larga scala, se ci fossero la volontà politica e quella popolare. Un esempio di borgo felice come io l’ho in mente è Stilo (RC), dove ho presentato domenica scorsa.

  • Scrivendo Borgo propizio, avevi in mente un luogo specifico? Quale?

Nessun luogo specifico. Ho descritto alcune caratteristiche di Gradara (PU), che avevo ben chiaro in quel momento, ma si tratta delle comuni caratteristiche di molti borghi collinari.

  • Perché un lettore deve scegliere Borgo Propizio? Cosa deve spingerlo a leggerlo?

I lettori dicono che si legge con il sorriso sulle labbra, gli psicologi che è terapeutico. Mi piace credere che abbiano ragione. 

  • Come mai proprio Gianni Morandi come “sogno proibito” della zia Letizia?

Da sempre, sono una sua grande ammiratrice.

  • Cosa hai provato vedendo una copia del tuo libro sulla sua scrivania?

Dapprima incredulità, poi mi sono sentita molto onorata.

  • Come mai hai deciso di dare, per così dire, una piega diversa all’evoluzione del Borgo, partendo stavolta da una distruzione? Volevi renderlo più “reale”?

Ho semplicemente scritto la terza storia che il borgo mi ha “dettato”, e il borgo è sempre più autonomo.

  • Successo meritatissimo per Un terremoto a Borgo Propizio, hai in mente il sequel? O altro?

Successo è una parola grossa. Sicuramente sta avendo un’ottima accoglienza e tanto affetto, ma la prossima pubblicazione dipenderà dalle vendite. Però, sì, ho già scritto il quarto romanzo: mi piace restare al borgo.

  • La tua saga è perfetta per la realizzazione di una fiction, ci hai mai pensato? Se si, hai mai immaginato gli attori protagonisti?

L’eventuale fiction è inclusa nel contratto di agenzia e so che ci sono alcune valutazioni in corso da parte degli addetti ai lavori. No, attori no, sono una sognatrice… concreta!

Bene! Per ora non possiamo fare altro che ringraziare e salutare Loredana Limone e aspettare l’uscita del suo prossimo libro e, chissà, magari rincontrarla e chiacchierare ancora con lei.

-Katia


Recensione libro

Titolo: I diari delle streghe – L’iniziazione
Autore: Lisa Jane Smith 
Traduzione: Falcone P.
Casa editrice: Newton Compton – collana Nuova narrativa Newton
Data di pubblicazione: in inglese nel 1992, in italiano il 4 giugno 2009
Pagine: 191
Prezzo cartaceo: 13,90€




Autrice: Lisa Jane Smith nasce a Fort Lauderdale (Florida) da Glenn Carroll Smith, ingegnere diventato imprenditore, e Kathryn Jane Cecilia Check, e ha una sorella, Judy Lee. Di origini polacche per parte materna, cresce nella California meridionale, nella città di Anaheim, dove frequenta la Juliette Low Elementary School e, dopo un terremoto, la Serrano Elementary. Studia alla Cerro Villa Junior High School e al liceo di Villa Park. Prima di frequentare il college, trascorre del tempo nel Regno Unito, nella cittadina di Goring-on-Thames. Si iscrive al Mills College di Oakland, che frequenta per un solo anno, trasferendosi poi all'Università di Santa Barbara, dove si laurea in Inglese e Psicologia fisiologica. Alla San Francisco State University consegue un master in Educazione e due lauree, in Educazione Regolare e Speciale.
Inizia così a insegnare in una scuola elementare, per tre anni come insegnante di sostegno, ma successivamente si dedica esclusivamente alla scrittura. Vive in California, a Danville. La sua passione per la scrittura nasce durante il periodo in cui frequentava l'asilo e la scuola elementare, soprattutto, come lei stessa ha dichiarato, nel momento in cui una maestra elogiò un'orribile poesia che aveva scritto.
Durante il liceo inizia a scrivere due romanzi, uno dei quali viene completato durante la graduate school: si tratta di The Night of the Solstice (in italiano La notte del solstizio), che viene pubblicato nel 1987, seguito tre anni dopo dal suo sequel Heart of Valor. Essi vendono però poche copie, essendo stati etichettati come romanzi destinati ad un pubblico tra i 9 e gli 11 anni, invece che a giovani adulti, com'era intenzione dell'autrice. Le trilogie Il gioco proibito e Dark Visions risalgono al periodo degli anni novanta, così come gran parte delle saghe, anche se sono state riprese nel biennio 2007-2008 dopo un buco di dieci anni.
La serie de Il diario del vampiro viene commissionata all'autrice da Elise Donner, editor di Alloy Entertainment, nel 1990: la Smith scrive subito una scena con Elena, Bonnie e Meredith che decorano la palestra della scuola e la protagonista che incontra Damon (scena poi inserita nel primo romanzo), mentre utilizza come altri personaggi, riadattati, quelli di The Garden of Earthly Delights, un libro per adulti che stava scrivendo. La serie viene scelta dalla The CW, nel 2009, come soggetto per una serie televisiva, The Vampire Diaries. Nel 2010, The CW avvia anche la trasposizione de I diari delle streghe in una serie televisiva dal titolo The Secret Circle. Dopo l'uscita di Midnight, il 15 marzo 2011, quando l'autrice invia la prima stesura di Phantom alla casa editrice, riceve una lettera con la quale viene informata di essere stata licenziata e sostituita da una ghostwriter, poiché aveva narrato dell'amore che Elena provava anche nei confronti di Damon. Anche per il nuovo ciclo de I diari delle streghe, la Smith viene sostituita da una ghostwriter, Aubrey Clark, che prende il suo posto.
Nel 2013, la Smith manifesta l'intenzione di completare e pubblicare anche il secondo romanzo su cui stava lavorando al liceo, The Princess Wanderer. Il 15 gennaio 2014, Lisa Jane Smith annuncia che continuerà a scrivere Il diario del vampiro in forma di fanfiction pubblicate tramite la piattaforma Kindle Worlds di Amazon.com. Questi romanzi non fanno però parte della serie ufficiale.

Trama: Costretta a trasferirsi dalla calda e assolata California al grigio e gelido New England, la diciassettenne Cassie rimpiange la sua vecchia vita. Gli unici ragazzi con i quali riesce a legare sono i membri di uno strano gruppo che semina paura e terrore tra i coetanei. Non si tratta di semplici bravate, però: Cassie verrà accolta in un covo di streghe che da centinaia di anni controlla New Salem. È il Circolo Segreto, dove si originano piaceri così inebrianti da essere pericolosi. Quando si innamora del misterioso e intrigante Adam, Cassie deve scegliere se resistere alle tentazioni o accettare che le forze oscure l’aiutino a ottenere ciò che vuole anche se un solo passo falso potrebbe costarle la vita. Da un’autrice che ha conquistato milioni di lettori in tutto il mondo, un ciclo di romanzi avvincente e accattivante, in cui le forze del bene e le forze del male hanno il fascino ambiguo dell’adolescenza.

“Aria e fuoco, acqua e terra,
vostra figlia qui s’afferma.
Luce di sole, buio di luna,
che lei incontri la vostra fortuna.

Sfida, prove e giuramenti,
che nel Circolo lei ora entri.
Sangue e ossa, carne e potenza,
una di noi adesso Cassie diventa."

Recensione:  Che dire… l’ho trovato fantastico! La Smith è riuscita a trasformare le problematiche moderne, come il bullismo o il fantomatico “amore proibito”, in qualcosa di letteralmente magico. Mi sono personalmente ritrovata in molte delle sensazioni che prova la povera Cassie e che, mi sento di confermare, ci arrivano con estremo realismo, nonostante le note “fiabesche”. In effetti all’inizio sembra tutto normale: una povera “sfigatella” che incontra un ragazzo meraviglioso, di cui ovviamente non sa il nome e, da classica adolescente, ci si innamora perdutamente. Anche se, ammetto, gli sviluppi che poi avrà questa infatuazione, perché altro non può essere, li ho trovati vagamente forzati ed assurdi, diciamo così: troppo veloci ed incoerenti; anche se poi sarà questa piccola parentesi nelle vicende a far andare avanti la storia. Ma tornando alla povera “sfigatella”, si ritrova in un mondo che è lontano anni luce da quello a cui era abituata, sola e tutt’altro che nelle grazie della classica bulla della scuola… insomma un vero incubo! Tutto però prende una piega diversa quando incontra l’eroina, la salvatrice, l’anima buona, colei che tutti amano e tutti venerano che, manco a dirlo, diventerà una delle sue migliori amiche. Sì, forse sembra un po’ una finzione all’inizio, ma in seguito tutto trova una spiegazione quasi completamente razionale (resta pur sempre un fantasy!), anche se leggendo la trama ce lo si aspetta ampiamente purtroppo. Alla fine la nostra Cassie trova il suo posto nel mondo ed iniziano le vere storie di magia e si entra nel vivo del “club” di New Salem, come dicevo prima, anche grazie al fantomatico “amore proibito”. Questo capitolo si conclude con un finale molto, molto aperto e quasi inconclusivo, che ti lascia quella voglia smisurata di leggere immediatamente il secondo Capitolo della serie. È scritto davvero bene, nonostante qualche errore di traduzione, scorrevole ed assolutamente molto piacevole. Forse un pochino banali le rime che compongono le formule magiche, ma sicuramente in inglese, la lingua originale, suonavano molto meglio! L’ho trovata, quindi, una lettura semplice ma che, leggendo tra le righe, alla fine insegna qualcosa.
Ci vediamo presto con la recensione del secondo libro. Fin quando avrò la possibilità (e non vedo l’ora) di poter recensire l’intera saga.


- Barbara







martedì 4 agosto 2015

Recensione libro

Titolo: Mi arrivi come da un sogno
Autore: Diego Galdino
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Collana: Pandora
Genere: Sentimentale
Prezzo: cartaceo 16,90€ - ebook 8,99€


Trama: "Sotto il sole della Sicilia, sulle spiagge dell'incantevole cittadina di Siculiana, si ripete ogni estate uno spettacolo meraviglioso. Centinaia di tartarughine rompono il guscio e vengono alla luce, pronte a tuffarsi in mare tutte insieme, come un'onda in senso contrario. Da quand'è nata, Lucia non si è mai persa uno 'sbarco', come lo chiama l'adorata nonna Marta. Tranne questa volta: l'hanno appena chiamata da un importante giornale romano, e il suo sogno di diventare giornalista sta per avverarsi. Tre mesi a Roma, tre mesi per prendere finalmente in mano la propria vita. Certo, le mancheranno il rumore dei passi di papà, gli odori buoni della cucina della nonna, e la spiaggia delle tartarughine... E poi c'è Rosario, il suo fidanzato – forse, però, un po' di lontananza farà bene a entrambi. Quel che Lucia non ha messo in conto è un affascinante imprevisto: si chiama Clark Kent (nessuna parentela), lavora nella Sezione Cultura del giornale, ed è un americano innamorato di Roma. E tra una passeggiata a Villa Borghese e un friccico di luna, tra i due ben presto nasce qualcosa di molto forte… Peccato che il destino abbia un piano tutto suo. Un piano che metterà Clark di fronte a una domanda impossibile: che succederebbe se Lucia, di punto in bianco, per un incidente stupido e assurdo, si dimenticasse del suo amore, e Clark dovesse… farla innamorare di nuovo? Nella piccola cittadina di Siculiana, dove Lucia è tornata senza memoria dei suoi giorni romani, per stare con la sua famiglia e godersi un nuovo sbarco in mare delle tartarughine, Clark dovrà provare a riprendersi quel che il destino gli ha tolto. Sapendo che l'amore vero, semplicemente, non si può dimenticare. Dopo "Il primo caffè del mattino", Diego Galdino si conferma una delle voci più fresche e irresistibili della commedia romantica all'italiana, regalandoci una storia d'amore dolce e incantata, che ci trasporterà dalle magiche atmosfere romane alle spiagge mediterranee."

Recensione: Ho letto il primo libro, che ho recensito poco prima su questo stesso blog, e mi ritrovo a pentirmi un po’ di aver continuato a leggere quello che ha successivamente scritto lo stesso autore.
Sono due libri non collegati fra loro, se non per una parte, dove in qualche modo fa rientrare la storia di Massimo e del suo bar. Seppur non raccontandola, è una bella parentesi, dove inevitabilmente ti ritrovi nuovamente a sentirti parte di quella combriccola di bricconi seduti sempre in quel bar di Trastevere.
Per il resto mi ha annoiato un po’. La scelta del nome Clark Kent, seppur sia legata a quello che il protagonista riesce a fare quando Lucia perde la memoria, non mi convince e mi lascia delusa. Anche se lo scrittore stesso, ironizza sul nome e sul lavoro dello stesso, che è uguale a quello del supereroe che tutti conosciamo. Credo che in qualche modo la storia abbia una falla, che può essere anche definita grande perché all’interno è come se ci fossero solo i due protagonisti che non si capisce se siano le due persone più asociali del mondo, o semplicemente non se li fila nessuno dalla nascita.
Un tentativo alla Nicholas Sparks che ha fallito miseramente stavolta. O forse ci ha preso in pieno. Ed è un peccato.
Manca qualcosa a questo libro, e non è una cosa di poco conto. Manca la realtà. Checché ne sappiamo tutti quanti, i libri nascono dalla nostra fantasia, ma la classificazione degli stessi lascia intendere che se non esiste qualcosa, o se altre cose vengono raccontate in maniera del tutto differente è perché si parla di fantasy. Allora tutto ha un senso. Sono stata abituata però, a leggere libri che si affacciavano alle realtà attuali con meticolosità, e mi rammarica dover dire che non si tratta neanche del modo in cui Lucia perde la memoria, ma di come ci si ritrovi fuori da ogni logica nelle relazioni interpersonali. Come entrambi i protagonisti non abbiano amici, e come facilmente l’unica persona amica di uno dei due, si dilegui nella stessa velocità in cui si era presentata.
Peccato. Il modo di scrivere di Diego mi piace. Mi piacerebbe anche che prendesse in considerazione di mandare avanti le storie a suo modo, e non come quello di Nicholas. Parlo dei due come se fossero miei amici. Beh, del primo non mi dispiacerebbe affatto, del secondo ho il timore che mi annoi come lo fanno già i suoi libri. Ma quelli sono solo gusti.
Hasta nueva.

- Venusinfabula


Recensione libro

Titolo:Prima... abbracciami
Autore:Alice Vezzani
Data di pubblicazione: 4 ottobre 2014
Editore: Self
Genere: Romantic suspance
Prezzo: 10,40€
Pagine: 342                                                                                                                    



Lo zenzero è aspro e stimolante. La cannella è dolce e intensa. Le due essenze insieme si completano e si esaltano reciprocamente, come i due protagonisti di questo romanzo.

Trama: Sara Russo è una ragazza coraggiosa e allegra, lavora come free-lance per un giornale nazionale ed ha convinto il suo editore ad affidarle un articolo sulla diffusione della droga nelle discoteche; Jacob Cioran è un freddo rumeno con un passato movimentato, è proprietario di vari locali notturni a Roma, quindi la sua vita scorre tra movida, donne e sesso, ma quella sera si trova a dover affrontare un grave problema, per aiutare una giornalista ficcanaso che è stata drogata e violentata proprio nel parcheggio di una delle sue discoteche.
 L'incontro tra la giornalista Sara Russo e "l'imprenditore" Jacob Cioran, avviene in una situazione spiacevole. L’uomo si trova a dover aiutare Sara, poiché è stata violentata da due uomini, di conoscenza del rumeno. In Jacob, scatta qualcosa, nel momento in cui posa gli occhi su questa ragazza allegra, solare e coraggiosa, che lo spingerà a pronunciare dopo varie situazioni la parola IUBIRE. Sara il mattino seguente alla violenza, si sveglia nel proprio letto, con dei dolori e con brutti presentimenti. Trova sul proprio comodino un bicchiere d'acqua e un analgesico e questo le fa ricordare un profumo di zenzero e cannella, così la ragazza decide di scoprire cosa le sia successo quella notte e per farlo è pronta a tutto. Sara subirà varie conseguenza da questa violenza, poiché lei che era una ragazza affettuosa, si ritroverà a rifiutare qualsiasi contatto fisico. L'unica persona di cui riesce a tollerare di essere toccata è un uomo di cui lei non conosce l'entità, e di cui la scoprirà solo dopo aver affrontato vari pericoli. Infatti la violenza le porterà oltre ad essere estraniata dai contatti umani anche a rischiare la vita, perché qualcuno ha deciso di volerla morta. Il suo "protettore" sarà Jacob Cioran, che si prenderà cura di lei, tra litigi e flirt i due scopriranno di non essersi per nulla indifferenti. L'imprenditore farà di tutto per proteggere Sara, tanto che questo pensiero gli farà prendere una decisione inaspettata per entrambi.  Sara dall'altra parte si innamora perdutamente di Jacob, e glielo confessa immediatamente e l'unica risposta dell'uomo sarà il silenzio. Riuscirà Sara con la sua parlantina, prepotenza e ironia a spingere l'imprenditore a pronunciare la parola AMORE?


 <<La ragazza che sto tenendo tra le braccia, in quel momento apre gli occhi e mi guarda, nei suoi occhi vedo la paura e una muta richiesta di aiuto che mi tocca il cuore.>>

Recensione: È una duologia, narrata da entrambe le parti. Il modo in cui questo romanzo è scritto, rende la lettura piacevole e scorrevole. Il libro si legge in una giornata e la scrittrice è stata capace di mettere in poco più di 300 pagine sia azione sia amore facendoli coincidere in modo innovativo ed esplosivo. La storia avrà vari colpi di scena. L'autrice in questo romanzo dà molto valore all'abbraccio, tanto che è anche il titolo del libro. Infatti oltre Sara e Jacob, protagonista di questo romanzo sono gli Abbracci con cui la loro storia inizia. Il romanzo non è autoconclusivo, ma l'autrice ha deciso di lasciare il finale sospeso... con il seguito intitolato: "E ADESSO... BACIAMI"! Riuscirà il seguito ad essere esplosivo e appassionante come il primo?!

<<Sto cominciando ad abituarmi al suo corpo, è una strana sensazione, sento un desiderio travolgente di proteggerla, di tenerla al sicuro. Non avevo mai provato una sensazione così forte.>>

-Marianna






lunedì 3 agosto 2015

Recensione film

Titolo: Ps. I love you
Regista: Richard LaGravense
Genere: commedia romantica
Data di uscita: 2007

Casa di produzione: Alcon Entertainment, Grosvenor Park 

Productions, Wendy Finerman Productions

Durata: 126 minuti




Trama: È la storia di Holly e Gerry, una coppia giovane e felice, fino a quando improvvisamente Gerry si ammala e muore. Holly, ancora ventinovenne, si ritrova già vedova e con un senso di vuoto nella sua vita. È arrabbiata perché si sente tradita da Gerry, proprio lui che le aveva promesso di starle accanto per il resto della sua esistenza. Ma Gerry non ha dimenticato la promessa fatta mentre era in vita e trova il modo di farle avere una lettera in date ben precise, con un messaggio che le possa essere d'aiuto per ritornare a vivere anche senza di lui e alla fine di ogni messaggio non dimentica mai di ricordarle una cosa: P.S. I love you! Pian piano Holly impara che deve continuare a vivere anche senza Gerry, che rimarrà per sempre nel suo cuore.

"Ps. Ti amo, Holly, e so che anche tu mi ami. Non hai bisogno delle mie cose per ricordarti di me, non hai bisogno di conservarle come prova del fatto che sono esistito e che esisto ancora nella tua mente. Non hai bisogno di mettere i miei maglioni per sentire il mio abbraccio. Io sono già lì... e ti tengo sempre abbracciata."


Regista
Richard LaGravenese nacque il 30 ottobre 1959 a Brooklyn, New York, USA. E’ uno scrittore e regista famoso per i P.S. (2007), Unbroken (2014) e L'amore ha due facce (1996). Sposato con Ann Weiss



"Non avare paura d'innamorarti di nuovo. Apri il tuo cuore e và dove lui ti porta... E ricorda: mira alla luna.
P.S. Ti amerò per sempre..."

Recensione:P.S. I love you è stato uno dei film che mi ha fatto piangere di più in tutta la mia vita, ho pianto per quasi tutta la durata del film e posso dire che è un vero e proprio capolavoro che mi ha insegnato che spesso non ci rendiamo conto di come sia perdere una persona così giovane, che c’è stata strappata via così in fretta che non ci sembra vero, o non vogliamo farlo sembrare vero. Non è come potrebbe essere perdere i nonni, loro sono vecchi ed è anche normale, certo fa male, ma che una persona così giovane venga portata via dal mondo non sembra giusto, non è giusto. Ti viene da chiedere: “perché è dovuto succedere, cosa ha fatto di male?”. Niente, è la vita; bella ma dura, da cui nessuno esce vivo. Per tutto il film si riesce a sentire il dolore, la voglia di ricominciare e di superare i brutti momenti, ma soprattutto l’amore che c’è, c’è stato e ci sarà sempre tra Holly e Gerry. Non saprei dire quale sia stata la parte che mi è piaciuta di più forse il fatto che nonostante Holly provi ad innamorarsi di nuovo, sa che Gerry sarà l’unico amore della sua vita.

"La mia vita cambiava in quel momento e adesso è cambiata d nuovo tesoro… vedi non mi preoccupo del fatto che non ti ricordi di me mi preoccupo d quella ragazza sulla strada che tu continui a dimenticare."

-Caterina





Recensione libri

Titolo: Oltre le regole
Titolo originale: Rule
Serie: Marked Men #1
Autore: Jay Crownover
Editore: Newton Compton
Collana: Anagramma
Genere: New Adult
Data d'uscita: 5 Febbraio 2015
Costo previsto: € 9,90 cartaceo, E-book € 4,99
Pagine: 352

The tattoo trilogy
1. Oltre le Regole - Rule, 5 febbraio 2015 Italia
2. Oltre il peccato - Jet, luglio 2015 Italia
3. Rome – Ottobre 2015 Italia
4. Nash
5. Rowdy
6. Asa

Trama:Shaw Landon è la tipica brava ragazza di buona famiglia. Sa cosa i suoi genitori si augurano per lei: voti eccellenti, un lavoro come medico, un ragazzo benestante e rispettoso che la conduca all'altare. Eppure, da sempre, Shaw è attratta da tutt'altro. Soprattutto da ciò che è l'esatto contrario di quello che dovrebbe desiderare... Rule Archer è bellissimo, fa il tatuatore, è sfacciato e arrogante, una luce negli occhi che non sembra promettere niente di buono, ma ha un sorriso capace di sciogliere un iceberg. E soprattutto è abituato a prendersi ciò che vuole. Ogni sera si porta a letto una ragazza diversa, salvo poi non ricordarne neppure il nome il mattino successivo. Rule sa bene che la bella Shaw è rigorosamente off limits, ma sembra diversa da tutte le altre ed è così difficile rinunciare anche solo ad assaggiare quell'invitante frutto proibito...



“Non mi consideravo un tipo empatico o compassionevole. Di solito ero troppo perso nei miei pensieri e nella mia spirale di stupidaggini emotive per prestare attenzione agli altri, ma mentre stringevo Shaw in lacrime dentro di me qualcosa cambiò profondamente. Mi sembrò che non ci fosse niente al mondo che non avrei fatto o dato per migliorare la sua situazione. Sentivo di aver fallito perché non ero riuscito a proteggerla e sapevo che, da quel momento in poi, tenerla d’occhio e relativamente al sicuro da Davenport non sarebbe stato abbastanza. D’un tratto, con una chiarezza accecante, capii che volevo proteggerla da qualsiasi cosa potesse ferirla, e fu tremendo, perché ebbi il vago sospetto che a un certo punto fossi stato io la fonte di tanto dolore, quanto Mister Polo lo era adesso.”

Autore: Prima di tutto, sono una ragazza… sì, lo so, non pensavo di aver bisogno di dirlo, ma dopo qualche interessante email che ho ricevuto di recente ho pensato di chiarirlo. Jay è il diminutivo di Jennifer. Vivo in Colorado, un bello stato che offre ogni tipo di persone interessanti a cui ispirarsi. Adoro i tatuaggi e la modificazione corporea, quindi adoro il fatto che ci siano sempre più storie con protagonisti e protagoniste che riflettono quello che vedo quando mi guardo intorno. Amo leggere e ogni grande storia di ogni genere che mi catturi, anche se ovviamente un cattivo ragazzo pieno di tatuaggi la rende sempre migliore. Nell’ultimo anno la mia vita è cambiata, quindi una mattina mi sono alzata e ho deciso che avrei finalmente finito una delle milioni di storie che continuavo a rimaneggiare. Amo scrivere e a lungo ho riflettuto su cosa fare della mia vita. Perciò consideratevi una parte importante di me nel definire un nuovo piano per la mia vita. Spero che la storia vi sia piaciuta e se volete contattarmi mandatemi pure un’email. Adoro ricevere ogni forma di feedback, ma se doveste essere cattivi potremmo litigare. Lasciatemi chiarire una cosetta. Ho scritto questa storia in un momento frenetico in cui cercavo di rimettere insieme la mia vita. Volevo solo dimostrare che ero in grado di portare a termine qualcosa che mi ero ripromessa di fare. Era una sfida personale e non avevo idea che avrebbe preso il volo. Ecco perché l’editing non è stato perfetto né brillante.

“Rule era un ragazzo fuori dalla norma, non ci sarebbero mai stati cuoricini, fiori o poesie che mi avrebbero fatto arrossire. Ci sarebbero sempre stati il dare e il ricevere, gli alti e i bassi e una passione che ci avrebbe bruciati entrambi fino al midollo.”

Recensione:Allora, allora, allora… “Oltre le regole” è un romanzo che ahimè mi ha lasciato addosso un profondo senso di irrisolto. Mi spiego.
Come l’autrice stessa sottolinea alla fine del romanzo, la storia in sé, a mio parere, viene penalizzata abbastanza dal fatto che sia stata scritta in un momento frenetico della sua vita e questo si evince più volte nella lettura.
Le premesse perché sia un romanzo indimenticabile ci sono tutte. Rule è un bad boy oltre misura, super tatuato e zeppo di piercing con l’anima tormentata a causa non solo della tragica scomparsa del fratello gemello di cui si sente responsabile, ma anche dovuta a una profonda diatriba familiare che va avanti da troppo tempo ormai.
Shaw è QUASI la classica brava ragazza. Quasi perché è la figlia della Regina delle nevi ma, soprattutto, perché è segretamente innamorata di tutto ciò che lei non sarà mai: Rule Archer. Per lui è disposta a tutto e la cosa sarà sempre più chiara via via che la storia prende forma.
E devo dire che, fin qui, la caratterizzazione dei personaggi, sia dei protagonisti che di tutti coloro che gli vorticano intorno, non delude. Tutte le figure presenti sono scoppiettanti e sanno farsi amare o odiare a seconda dei casi e, poter avere davanti sia il pov (point of view N.d.R. o punto di vista) di Rule che quello di Shaw aiuta a seguire il filo dei pensieri di entrambi i protagonisti.
A far perdere armonia e quel giusto tocco finale, secondo me, è innanzitutto una traduzione che, suo malgrado, non è riuscita a tenere testa allo slang del Colorado e, ancor più, una scarsa cura per i dettagli.
Il romanzo infatti gronda di tematiche: dalla modificazione corporea alla diatriba familiare, dalla disperata ricerca di compiacere gli altri da parte di Shaw alla volontà di Rule di rompere gli schemi. Dai segreti che rischiano di schiacciare una famiglia, all’omosessualità per finire con lo stalking e un tentato stupro, solo per citarne alcuni.
Ed ecco che qui insorge quello che ho definito un profondo senso di irrisolto.
Perché il finale c’è. I personaggi pure, la traduzione forse un po’ meno, ma cosa manca a conti fatti allora?
La sensazione è quella che le tematiche affrontate sia talmente tante che alla fine, quasi nessuna venga trattata come merita.
Inoltre, non riesco a comprendere cosa stia a significare la scelta italiana del titolo. “Oltre le regole.” Ma quali sono queste regole, mica l’ho capito.
Anche la scelta italiana della cover non mi convince. Ho di gran lunga preferito quella originale.
In conclusione, non mi sento di sconsigliarvi questo libro.
Si, lo so, forse potrebbe sembrarvi un ossimoro ma, nonostante tutto, è stata una lettura abbastanza piacevole e scorrevole quasi sempre. L’importante è non aspettarsi troppo.

“Lei ha sempre pensato che tu valessi e avessi bisogno di amore, anche quando facevi del tuo meglio per convincere il resto del mondo che essere amato non ti interessava.”

-Alla prossima, Giada.