lunedì 27 luglio 2015

Recensione Libri



“Il giorno in cui io fuggirò da Ian St. John sarà il giorno in cui avranno ufficialmente proclamato la fine del mondo,”



Ciao a tutti! Eccomi tornata con “Ti prego lasciati odiare” della favolosa Anna Premoli, un libro fantastico che mi ha tenuta impegnata per ore ed ore, era difficile staccarsene; insomma ne sono stata dipendente.

“Che spreco assurdo, due occhi così intensi su una creatura così piena di sé, così altezzosa, così odiosa.”



Titolo: Ti prego lasciati odiare
Data di uscita: 2013
Autore: Anna Premoli
Casa editrice: Newton Compton
Pagine: 291
Genere: Contemporary Romance  

“Sinceramente il cervello di Ian è sempre stato un problema: in genere riesco a superare chiunque in arguzia, ma nel suo caso la sua perfida intelligenza arriva a pareggiare la mia.”


Informazioni sull’autrice
L’autrice è milanese ed ha una laurea in economia, di fatto lavora nel campo bancario e finanziario da ben dieci anni! Anna dice che è una grandissima passione anche in momenti difficili come questi che il nostro paese è in “crisi”. La Premoli è una donna dalle mille risorse… oltre al suo lavoro è mamma e moglie. Per rilassarsi e prendersi un po’ di pausa da tutto ciò ha deciso di buttarsi a capofitto nella scrittura. L’autrice confessa che ha scelto di scrivere storie sentimentali in quanto vuole far evadere le donne e le ragazze dalla vita quotidiana e lasciarle andare a letto con il sorriso. Infatti molto spesso leggere aiuta a rilassarci e sognare nell’amore vero, nel caso di romanzi rosa. Anna è molto disponibile e la trovo anche molto spiritosa, nel libro ha lasciato il suo indirizzo e-mail in caso qualche lettrice avesse voluto contattarla per critiche, commenti ecc.…, può farlo liberamente; per questo la reputo una persona molto disponibile in quanto non è da tutti gli autori fare questa cosa.

“«che segnali di cedimento?» chiedo stupita.
«Sono piccole cose, non ti agitare, ma ci sono. Lui ti osserva in maniera diversa quando vi incrociate nel corridoio. Ti guarda spesso di nascosto, e anche tu guardi lui. E sai come dicono, certi sguardi parlando più di mille parole…»”

Trama
Jennifer Percy ed Ian St. John si conoscono da sette lunghissimi anni e cinque di questi li hanno passati in continua competizione poiché si trovano a capo di due diversi team nella stessa banca di Londra, e sono nemici fin dall’inizio. Fin quando poi si troveranno a gestire il patrimonio di Lord Beverly che li vuole per forza a lavorare insieme e per questo si trovano a passare del tempo insieme sia in ufficio che non. Siccome Ian è uno degli scapoli più ambiti di Londra le sue compagnie non passano mai inosservate e molto presto anche lui e Jenny finiscono sulle pagine dei giornali londinesi più noti, lei diventa letteralmente furiosa perché non ha e non vuole avere niente a che fare con l’arrogante Ian, ma nel contempo il suo collega è divertito e nota che quella foto sul giornale ha fatto allontanare tutte le sue assillanti ammiratrici. Lui ne è sollevato ed è qui che arriva la fatidica proposta indecente: Jenny si fingerà la sua fidanzata e in cambio lui non interverrà per quanto riguarda Lord Beverly ma le lascerà carta bianca e Miss Percy accetta. Lei ben presto si rende conto che le sta succedendo una cosa strana, quello che dovrebbe essere finzione le scatena brividi e reazioni inaspettate…

“Non so perché, ma istintivamente allungo una mano e gliela appoggio sulla gamba con fare rassicurante. Lui la osserva stupito per un po’, ma poi abbassa la sua mano sulla mia. Il suo tocco è leggero, appena accennato, ma io sento nuovamente come una scossa attraversarmi tutta.”

La mia recensione:
L’affascinante figura alta, capelli nerissimi che fanno da contrasto con i suoi bellissimi occhi color ghiaccio si fa conoscere già dall’inizio del libro. La nostra protagonista sente questa voce perfida e profondissima, sa già chiaramente che è lui. La nostra protagonista è Jennifer Percy, “Jenny”, donna normalissima, di una normalissima famiglia che poi tanto normale non è. Miss Percy è un avvocato fiscalista e come del resto tutte le donne in carriera non ha mai tempo per nulla se non altro per il suo lavoro, l’amore è quel che è… poveretta è stata delusa ben quattro volte. Quando decide di fare il primo passo tutti scappano a gambe levate, evidentemente nessuno di essi è quello giusto. Trovo la protagonista molto determinata, cocciuta, realista, intelligente e devo dire che ha un bel carattere. Durante l’evolversi della storia vediamo che non è come tutte le protagoniste femminili degli altri libri che si lasciano mettere i piedi in testa da uomini, o magari cedono dopo un po’, a lei c’è voluto di più di “dopo un po’” e questo mi è piaciuto terribilmente perché forse sono anche io così. Trovo Jenny molto simile a me, fa solo figuracce, è sincera, dice sempre quello che pensa. Che dire di Ian St. John? Lui è un conte, futuro duca, il classico “Don Giovanni” che oltre ad essere bello e ricco ha anche un bel caratteraccio, a noi piacciono proprio così, i classici “bad boys”, e sa come convincere una donna a fare quello che vuole… se solo ce ne fossero uomini così! È molto arrogante, sicuro di sé, interessato solo alla sua immagine ma poi lo vedremo cambiare. I due sono colleghi e se si dice che molto spesso l’amore può nascere tra i banchi di scuola, si può dire anche che l’amore può nascere tra colleghi. Anche se Jenny dice più volte che non hanno niente in comune io dico che è tutt’altro, sono competitivi entrambi, adorano le sfide, sono ironici, adorano punzecchiarsi e sono di una cocciutaggine unica! Tutto inizia quando ci si mette in mezzo il cliente riccone, nel loro caso Beverly, che li vuole per forza insieme a lavorare al suo caso e i due non possono fare altro che comportarsi da professionisti e accettare, anche se all’inizio sono un po’ titubanti, del resto chi avrebbe voluto lavorare mai con il proprio collega-nemico? Io no. I due si odiano maledettamente e non fanno altro che punzecchiarsi tutto il tempo, io non ho fatto altro che ridere tutto il tempo. Ma la cosa bella è che arriva una proposta del tutto inaspettata, neanche io me la sarei mai aspettata, e non so con quale coraggio la protagonista abbia acconsentito. Il protagonista ammette che tutte le donne con cui usciva a cena non le ha mai portate nella sua camera da letto, questa cosa devo ammettere che mi piace perché molto spesso i protagonisti maschili di altri libri sono “Don Giovanni” fino all’ennesima potenza. Man mano i due diventano più uniti e al posto dell’antipatia subentra la gentilezza, la simpatia e la dolcezza ma comunque tutto incorniciato nei loro punzecchiamenti che a mio parere sono piacevolissimi. La protagonista riesce sempre a fare la furba ma con Ian non ci riesce perché anche se non sembra ma lui la conosce molto bene. La parte più bella arriva quando devono andare a trascorrere un week-end nel Castello di Ravinghton dei nonni di Ian e si trovano a dormire nella stessa stanza, all’inizio dormono separati poi stranamente nello stesso letto. Per me le cose iniziamo a cambiare proprio da questo punto in poi. E da qui poi è tutto in salita. Scopriamo un Ian diverso dal ragazzo competitivo e antipatico che era, e fa spazio ad uno Ian simpatico, piacevole, dolce e molto innamorato, ed è proprio lui quello che più ci crede nel loro amore, mette in chiaro fin dal primo momento i suoi sentimenti nei confronti di Miss Percy e sarà proprio lui poi a trascinarla in questa relazione, e ribadisco di nuovo che Ian mi piace un sacco perché lo trovo molto diverso dai protagonisti di sesso maschile di altri libri; è diverso proprio per via di tutte le cose che ho elencato poche righe fa sopra. Jenny inizialmente non si siede sugli allori ma mano a mano anche i suoi sentimenti iniziano a chiarirsi e si lascia trasportare dal bellissimo St. John. Certo ci sono alti e bassi tra di loro e la parte più grande va alle rispettive famiglie che fanno la loro parte. Ma per fortuna i due protagonisti agiscono secondo i loro sentimenti ed usano cervello che ad entrambi sicuramente non manca. Concludo col fatto che questo libro mi ha regalato fortissime emozioni e molto spesso ridevo da sola. La storia la trovo coinvolgente fino all’ennesima potenza, non sono riuscita a staccarmi da questo libro per nessun motivo, l’ho trovato piacevole, divertente e pieno di colpi di scena che mi hanno lasciata a bocca aperta e mi hanno fatta sognare. Anche Jenny, come Ian, è la protagonista femminile che mi è piaciuta di più rispetto agli altri romanzi che ho letto perché non è fragile, ma forte e con una lingua molto biforcuta che si scioglie solo di fronte al suo Ian. L’unica cosa che poteva essere trattata un po’ meglio è il finale, mi aspettavo qualcosa di più… ma del resto bella storia! Vi consiglio vivamente di leggerlo. Se ci fosse un secondo libro sarei la prima a comprarlo!

“Soffro di una malattia che fino ad ora mi era del tutto sconosciuta, quella dell’amore impossibile.”

«Ci ho pensato, credimi. E mi scoccia ammetterlo, ma in genere quello più sicuro di noi era Ian. Se manca lui io non so più come muovermi. È come se vagassi improvvisamente al buio.»

-Alessia

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